La solitudine è una compagna essenziale per il mio cuore, è un’amica silenziosa che mi accompagna ai piedi del buio, sulle soglie: tra i ruscelli,nei sentieri profumati di legno,sulla spiaggia di notte,nella luna, nel cielo e nelle sue stelle. Dopo avermi fatto visita si siede con me e aspetta. La pace, la quiete. Vale
mercoledì 20 maggio 2015
Temporali di silenzi
La società? una brutta bestia che ti condanna all'infelicità in una strada con impronte standard, e dove le radici sono lontane dalla terra e i piedi non hanno forma.
C'è chi si porta dentro questo silenzio e questa voglia assidua di incontrare, se stessi, in giorni senza regole e in giorni senza vincoli,lasciare l'idea di una vita di vetro con relazioni,modi,stili ed azioni sempre uguali e ... normali. Questo è quello che ci insegnano: a essere normali.
Ma non si può , se si è ribelli una parte di se è già in cammino,una parte di se è consapevole mentre l'altra è disfatta e ha paura, tanta, di rinascere.
Un circolo di ideali ci è stato imposto senza fare rumore e poi succede che, nel temporale di maggio, il dolore ci chiama e noi non possiamo fare altro che ascoltare, e sperare , in un coraggio che non ha eguali .
Vale
Un giorno la paura bussò alla porta,il coraggio andò ad aprire e non trovò nessuno. (Goethe)
mercoledì 15 aprile 2015
Un fiore di papavero
nel campo del silenzio

annida stati emotivi lontani dal tempo e
si conserva nel buio,
solitaria e selvatica
Rimane il sospiro lungo un filo
d'un ricordo di anime vicine e
il sole in un istante
porge alla mia mano
quello che è stato,
un fiore di inchiostro e di intenso
nel campo dei papaveri di primavera
Vale
giovedì 26 marzo 2015
Eremo
Ogni respiro una goccia terrena
sei Tu, il suolo
e il sentiero di questa valle,
l'Eremo d'amore
che sovrasta imponente
le pietre .
venerdì 27 febbraio 2015
Strepitosa..
Ho trovato questa frase che per me è bellissima, e vera :
"Se deicidi di innamorarti di me... Fammi ballare anche se non c'è musica"..
Strepitosa..
Le persone vicine ci fanno dono a volte di questa, bella, musica, e siamo tanto fortunati. Dovremmo però ricordare a noi stessi di aiutarci per creare il ritmo perfetto e diventare così meraviglia dell'universo.
Dovremmo tutti ballare.. Danzare all'amore..
Come ci comunicava Osho "Fa semplicemente qualcosa che genera in te una canzone e crea un ritmo, intorno a te, di celebrazione."
Grandi parole.. E a volte bastano davvero piccole cose, per sentirci bene, a volte basta una sfida con se stessi o una strada su cui correre, liberi.
Vale
venerdì 20 febbraio 2015
Sospiro
venerdì 13 febbraio 2015
QUELLO CHE NON SAI
mercoledì 4 febbraio 2015
Sui cigli di notte
lunedì 26 gennaio 2015
mercoledì 21 gennaio 2015
Il Porto
Ricordo come un saluto la vibrazione, che io misi, poi, nel bagaglio e suonava così:
lunedì 19 gennaio 2015
Un nulla totale
L'essere umano ha un potere sicuro: si costruisce una gabbia con ferro invisibile. Mette in tasca la chiave, entra dentro. Sconfitto dal nulla resta lì. Poi in attesa. Di cosa. Di nulla. non si sa di preciso.
Vale.
sabato 17 gennaio 2015
lunedì 12 gennaio 2015
Gabbiano libero
Tu non sai di contenere il mare ed il silenzio e che nel volo del vento, tu sei gabbiano libero.
Vale
(vecchie frasi incomplete che avevo scritto e mai pubblicato)
domenica 11 gennaio 2015
domenica 4 gennaio 2015
Pensieri d'inverno
Ci sono sogni nella notte che fanno male e il freddo avvolge improvvisamente tutta la rugiada, e nel mattino dopo, gelandola. Così perde, il suo riflesso caldo e svanisce, lentamente lasciando spazio a fredde e dure impressioni di vuoti di grigio e di azzurro cristallino che tingono le lacrime, di un gelo ardente come un tramonto che è distante.
Vale
Vento
Ci sono pensieri tristi a volte che sbiadiscono l'orizzonte davanti e gli occhi non vedono la luce, e così il richiamo del vento si fa strada sempre più intenso, tra le vie di un ricordo di notti sepolto e sbiadito dal tempo
Vale
domenica 28 dicembre 2014
Preghiera
Sui muri di dolore
gli schianti di lacrime in polvere
nella gabbia.
Mio universo che hai udito e
mi hai mostrato il tuo potere
dalle mani tue pulite nasce il senso del mio cuore.
Lui è salvezza dalle mie paure
salvezza dentro di me,
è la mia preghiera.
martedì 23 dicembre 2014
ALI DI UNO STESSO GABBIANO
martedì 16 dicembre 2014
Tutto ciò che è lui
domenica 14 dicembre 2014
Il cielo del12 dicembre
martedì 9 dicembre 2014
La paura
[È sempre la paura il sentimento che si oppone al nostro risveglio: la paura di essere autonomi, la paura dell'ignoto, la paura di perdere il proprio ego, la paura della responsabilità. Eppure, per colmare il divario, per raggiungere l'altra riva, è necessario affrontare l'abisso; e questo non può essere fatto se non si eliminano i mille timori che ci accompagnano nell'attraversamento. Il coraggio è indispensabile sulla Via della liberazione, come, d'altronde, in tutte le imprese fondamentali della vita. Come recitano dei versi di Wu-men, si tratta di "Camminare sul filo d'una lama, correre sulla cresta del ghiaccio, non preoccuparsi della scala, lasciare il sostegno sul precipizio."]
... Quante volte la paura blocca e nega la vita
Poi quando apriamo la mano e la guardiamo per un attimo, ci accorgiamo che restano poche scintille di coraggio, e prevalgono tante polveri di paure e di timori che lasciato segni neri sulla pelle. Il tempo alla fine, porta via tutto come vento.
Vale
domenica 7 dicembre 2014
Il volto della luna
lunedì 1 dicembre 2014
L'amicizia oltre
Mi capita di rivedere volti, nella notte, di amici che sono e sono stati, e di pensare che cosa ci abbia portato a dividerci nel tempo, alcuni motivi sono chiaramente evidenti, altri no, ma tutti lasciano un po di amaro in bocca e rimangono costantemente senza un PERCHE'. Divento matta se continuo a cercarlo, oh si... Perciò rimango immobile,tante volte, dentro a un ricordo galleggiante. Infine ciò che rimane del e nel tempo è proprio e soltanto questo: un RICORDO. Le persone se ne vanno, il fisico scompare, le voci i sorrisi le mani se ne vanno... A volte mi prende l'istinto di tornare ad esserci ,esserci per molte persone, parlo in senso fisico, di ritornare con la mia presenza sperando di nuovo in uno scambio costruttivo. Ma poi lascio, passo oltre. Non si può tornare a quello CHE E' STATO, lo sanno tutti, il passato non può essere futuro (frase che troviamo spesso nei cioccolatini). Ma c'è una cosa importante da dire: una vera amicizia va oltre il tempo, va oltre a quello che succede qui e ora. Il segreto è proprio questo. Nel silenzio di ogni giorno, da lontano, il cuore riscalda una piccola parte di pensiero e di sentimento. E come dire: tu non sai che ci sono amico o amica mia, ma sono QUI. Non lascio. "Perdo la parte materiale di te, la presenza fisica (se così vogliamo chiamarla) ma non perdo l'essenza." Quando il cammino di due persone è destinato ad incrociarsi non può svanire l'effetto dell'amore. Due amici si amano. Ci sono diversi modi per dimostrare un affetto, ma quando il percorso finisce non è più necessario "fare slogan all'amore". L'impronta svanisce dietro di se, più si avanza, più diventa lontana e sbiadita, ma nessuno passa a cancellarla. Nessuno ha tale potere, o diritto. La strada è tua, ed il terreno su cui sondi è TUO PER SEMPRE.
martedì 25 novembre 2014
Aspettando te.
Sono qui tra me e me, nel reparto ospedaliero in piedi sulle mattonelle di un pavimento abituato alle impronte. Sto aspettando mia sorella in visita per il suo bambino, quello che tiene dentro alla sua pancia e che si muove senza fare rumore, che respira senza aria, quello che ascolta senza vedere e che vede senza ascoltare ed è quello che i suoi spediti battiti li fa sentire in una cornice di pensieri che da qui a qualche giorno tamburellano la testa di noi amici e parenti rimasti ad aspettare il suo prezioso arrivo.
"Fra quanto nascerai piccolo? Sembra tutto così strano sai, pensare di averti qui, di vederti con occhi veri e lucidi, di pensare alla tua vita... a dove tutto comincia. questa cosa mi manda fuori di testa, mi chiedo: ma come fanno? Come ? Tutti quegli infermieri, con i loro lunghi camici bianchi intoccabili, e dico bianchi, che svolazzano di qua e di là, con passi spediti, senza sguardi persi ne distrazioni, solo e ancora passi spediti e marcati in questo enorme pavimento di silenzio. E mi chiedo come fanno... Ad abituarsi a tutto questo. Sai, io non ci riuscirei. Dico no non ci riuscirei a vedermi passare sotto il naso tutti questi universi in miniatura. Non ne ho il coraggio ti direi, di abituarmi. Proprio no. Ti dico... Ricordo quando è nato tuo fretello 4 anni fa lo ricordo ancora bene, io prima di quel momento non sapevo cosa fosse un bambino. Si ok, li vedevi passare a manina con gli adulti o li vedevi piangere da lontano i bambini, ma non sapevo che cosa fossero. Poi è nato Tommaso... E ho capito tante cose. Ora arrivi tu e il mio bagaglio diventa più grande. Ti amo come fossi mio figlio lo sai questo...
Sai la vita scorre... furiosa... ancora prima di accorgertene e ti sentirai vecchio, un giorno. Ma non ti spaventare. Non devi avere paura... non devi avere catene... non farti prigioniero di te stesso. Vorrei tanto dirti sottovoce che l'orizzonte di fronte a te è infinito, e che tu, sei infinito. Vorrei dirti che la vita e facile e non fa domande ma in questo caso non ci credo nemmeno io. Vorrei dirti tante cose ma non sono tante, sono poche."
Ore 10.44 "sai... Mentre scrivevo queste righe, è uscita un'infermiera e mi ha chiamato dentro. Da te. Ma tu ancora sei nascosto. Sono scesa a prendere le valigie. Lo so che giochi, e ti diverti. Non avere paura. Questo potrebbe essere il tuo giorno... E le mie mani non smettono di tremare. Sono qui da sola eppure sento un mondo attorno a me, sento che tutti ti aspettano con il cuore in gola. Dio, che momenti. Mi riesce a scrivere per allentare un po di tensione... Non voglio darla a vedere, perche voglio essere forte per la tua mamma. Eppure lei è in lacrime. Dentro lo sono anche io. Oh si che lo sono. Non so dirti pero il gusto che hanno, non è dolore, non è gioia... sono e basta. Sono li, in bilico per te.
Ti stanno aspettando. Piene.
Senza riserve.
Forza."
La tua zia.
martedì 18 novembre 2014
L'OGGI SENZA RITORNO
È arrivato lui. Sono arrivata io.
Oggi, sono stata nei colli con il mio gruppo escursionistico, ben 10 ore in uno continuo scambio di
Vale
| Monte Vendevolo. Spettacolo senza confini |
lunedì 10 novembre 2014
Mi chiedo
Vale
...
Vale
giovedì 6 novembre 2014
Correre nella pioggia
![]() |
| immagine dal web |
disarma,
distrugge
ogni singolo muro di cemento costruitosi attorno con violenza da tanto,troppo tempo ormai. Il corpo trema dentro alle barriere perché lo sa: è nudo e fragile e solo. Sente il bisogno di scendere dall’auto, dal quel confortevole “sedile” che per tanti anni ha privato l’uso delle gambe. Così, dal grigio di lassù, dove attorno le nuvole preannunciano la pioggia, il richiamo scende sulla pelle così come scende la prima goccia sul viso e sui vestiti ancora asciutti. Cade Lieve e gentile, ad ogni passo sempre più intensa ma mai pesante, accompagna la corsa libera di chi parte in compagnia e arriva in solitudine tra le strade desolate, fra i campi circondate, dove sotto ai piedi la resistenza dell’asfalto scorre veloce e, fuggono i pensieri in un passo dietro all’altro a liberar la mente, bisognosa di quegli spazi aperti ma pieni, di voci silenziose. Questo è il messaggio segreto della vita che tocca il cuore, quando arriva a conoscere realtà sconosciute e nuove. Ora, soltanto il rumore delle gocce dove tutto scompare e loro si infrangono, si dibattono a terra e sì, ballano, senza costumi e senza scarpette. Trasparenti come il sentimento che dà alla corsa. E quante volte, quante volte, nei piedi una direzione senza meta porterà, insaziabilmente, sugli spazi immensi e complicati dell’anima. Correre, correre e correre con le braccia aperte alla pioggia dove lo sguardo sotto i capelli bagnati tocca il punto che non c’è, dove il fuoco e la sua brace sciolgono dal freddo, dove anche il vento accarezzerà un cuore di cemento.
Dove anche il cielo piange senza velo.
martedì 4 novembre 2014
venerdì 31 ottobre 2014
La ricerca
Prima di dormire esplodono i pensieri, mentre tu rivedi i giorni in uno scorrere del tempo incessante, dove il meccanismo appare sbiadito e confuso in un istante che, marcato come in una vecchia mappa al tesoro, rilascia le tracce di chi è partito con te e di chi, scava a fondo, con le mani nude, la terra che racchiude il tesoro.
E durante la ricerca mi accorgo che quando, prima, il mio cuscino asciugava le mie lacrime perse, ora non può che ammirare da lontano il mio lieve sorriso che scriverà indubbiamente nella tela una lezione argentea:
"non può finire una cosa che non ha inizio".
Pensiero importante quanto l'oro.
Vale.
giovedì 30 ottobre 2014
Il sole ☀
Piano piano sto ritrovando il sole che avevo dentro e che si era spento, per tante ragioni e per lungo tempo, rimasto incatenato in un tramonto senza colori.
Sto costruendomi un interruttore per accendere le più calde sensazioni, per riscoprire, e riscoprirmi, in questo grande cielo che è la vita.
La salita non sarà semplice con temporali di dolore, ma se il primo passo sarà compiuto allora la mente avrà già scalato metà percorso, ed il cuore sarà, finalmente, alle soglie delle porte che condurranno alle sfumature di un arcobaleno.
Vale.
lunedì 20 ottobre 2014
Orche del grande mare
in bilico tra le luci di un tramonto ed il buio di un fondale.
Osserviamo abissi nei silenzi di ogni giorno, nella quiete della notte dove il chiarore della luna appare distante e inverosimile, inverosimile.
Usciamo a volte dalla tela che ci incatena, per respirare il vento e ballare fra le onde in una continua alternanza di prospettive e di cambiamenti ed apriamo le pinne alla speranza, per un tempo senza fine.
Come i grandi pesci del mare ci tuffiamo, oscilliamo all'improvviso, al di là dell’equilibrio per restare, sospesi nell'attimo di un istante che è sale di un esistenza a bassa pressione.
Ed io penso:
colui che vivrà nella superficie sarà sempre diviso a metà, vuoto nella sua simmetria
perché non vedrà le luci e le ombre
e non ascolterà i suoni e i silenzi.
L’impatto con la vita sarà un’esperienza sempre più lontana e la forza del grande mare resterà sepolta nella sabbia, dove le orche non potranno scavare.
domenica 19 ottobre 2014
domenica 12 ottobre 2014
lunedì 6 ottobre 2014
Un piccolo piacere dei sensi
|
giovedì 2 ottobre 2014
Lontani silenzi
tra colori e profumi di autunno
Lontani silenzi
portano il cuore su grandi altezze
e tremano all'instabilitá
giù
lungo le discese erte
dove tutto appare buio ed
coperti da una voce cristallina
sù
accarezzano la superficie di acque limpide
con riflessi di luce che appaiono
sempre più distanti
dove il silenzio si perde nell'abisso
si sbriciola nel blu.
giovedì 18 settembre 2014
LIBERO
ed io ti auguro il nome di una vita per tutta la vita.
Anche se non leggerai queste righe,mi piace pensare che un giorno il vento le porterà da te.
Vale
mercoledì 17 settembre 2014
Lo spazio della nebbia
E’ abbastanza intuitivo capire perché in senso fisico, visto i sentieri del tutto naturali, dimenticati e selvaggi, che abitano i colli e che rendono poco agevoli i movimenti e la camminata. Mentre per il lato personale, parliamo di una sensazione che ho da sempre quando mi trovo immersa nel verde e ascolto i silenzi melodici ,ma sempre con un po’ di circospezione, sapendo bene che quella non è, fisicamente, la mia dimora ed io sono soltanto un ospite nella casa degli animali. Per me la sensazione non è paragonabile a nulla di terreno e sono quindi ogni volta, più emozionata che mai. Io mi sento di raccontarla così:
Con forza il tuo piede continuerà a camminare. Arriverai ai “mille metri” dove scorgerai un angolo di mondo sperduto, e tuo, perché non hai perso la curiosità e la capacità di guardare lontano, dove gli occhi persi all'orizzonte, acquistano incredibili sensazioni alate per raggiungere lo spazio della nebbia, laddove la tua anima, si spargerà ai confini del nulla.
sabato 6 settembre 2014
Cielo del primo settembre.
giovedì 4 settembre 2014
Il dipinto della Sera
lunedì 1 settembre 2014
La foresta nell'ombra della notte
venerdì 29 agosto 2014
Follie
Un momento: l’altro aspetto della medaglia è la disinformazione e purtroppo l’indifferenza. I mezzi di informazione che abbiamo oggi, in generale vengono utilizzati per il gossip, dal divo in spiaggia a prendere il sole all'amante che lo accompagna , dalla figlia illegittima all'amico della figlia per poi passare all'amica dell’amico della figlia arrivando alla fine di tutto alla bella presenza del cagnolino con le scarpette. Di clima se ne parla qualche volta, se ci riferiamo al meteo ecco , per informare magari il divo della spiaggia se è il caso o no di continuare le sua vacanza . La gente non ha altro per la testa , non si interessa del repentino cambiamento e poi se ne cade (come si usa dire) dal pero anche se di pero non ha proprio nulla perché la pianta ha molta più eleganza . Poi se per qualche strano miracolo in TV o in web sentiamo parlare di cose un po’ più serie allora ecco che scatta l’indifferenza e risulta più facile cambiare canale. Peccato che il mondo non può essere cambiato in maniera altrettanto semplice perché messi in questa posizione non siamo noi ad avere in mano il telecomando con le batterie cariche. Ma questo è un altro aspetto in cui non entro per vari motivi.
L’aria è indubbiamente sempre più sporca, e sempre più lontana è la sacralità del vento spirito di vita ormai dimenticato. E’ sempre più una sfida non sentirsi maliziosi, dissidenti che saranno prescritti probabilmente ad una sconfitta amara per averci sperato ed in parte anche sofferto.
E tutto questo scompiglio porta allo sconforto anche quei pochi giovani che provano ad interessarsi ma che si sentono sempre e comunque troppo ignoranti per stare al passo con un mondo che va sempre più veloce e fa gara per il primo premio alla pazzia.
giovedì 14 agosto 2014
Dialogo tra le stelle
V sono io
S la mia amica
V: perché? Non credo. Risiede tutto là oltre la religiosità
S: Perché?
V: risiede tutto là. Secondo me l'universo racchiude il senso di tutto
Per questo ci attrae
S: pensavo no, agli attori come Robin, che fanno tanti film e poi nella vita reale...
V: interpretano troppo il film?
S: no! Sono così abituati a cambiare espressioni nei loro film che poi nessuno si accorge nella realtà che stanno davvero male!
V: Non serve mica essere attori per nascondere questo.....
S: no certo che no però sono abituati a cambiare faccia. È il loro lavoro!
V: si ...
S: mah non ricordo.
V: pensavi a me che pensavo a che pensavi tu, mentre pensavi me che pensavo a che pensavi tu mentre pensavi me che pensavo a che pensavi tu!
...
V: regressione regressione ovunque cavolo
S: che vuoi dire? Cosa intendi con regressione?
V: Non puoi farmi questa domanda.
S: ma..
V: ha mille significati e nessun significato.
S: appunto. Dipende di cosa stai parlando. Di che regressione stai parlando?
V: Non te lo so spiegare, lo so, ma non voglio entrare nel tunnel.
S: Dai, di quale parlavi?
V: vattelo a vedere in internet sono sicura che trovi di quale ambito parlavo.
S: teologia?
V: No. Forse...
S: non mi piace la teologia.
V: hey! Ho visto una stella. Devo esprimere un desiderio? Vediamo... Non sarei capace di esprimere desideri egoistici (anche se ne avrei). Quindi non ho desideri, come faccio?
S: ah...
V: Ti rendi conto non ho desideri. Non so niente e non sono niente.
S: intendi in senso culturale? O altro
V: in tutti i sensi. Non so chi sono o cosa voglio.
S: sei Valentina Trivellin e vuoi v.....
V: si. la seconda è l'unica cosa che so e che sento. Per il resto non ho certezze.
S: Certezze?
V: Non ho niente;
Vorrei solo sapere perchè lui, perchè proprio lui?
S: non c'è un perché.
V: forse perché senza di lui non avrei avuto desideri.
S: non è detto. Pensaci. Se non incontrasti lui forse ne avresti avuti molti
di più.
V: ci ho pensato tante volte. Ma non è così che va: questa è la vita che stiamo vivendo e non c'è spazio per i "Se".
S: già...
V: forse nella prossima vita lo incontrerò in altre circostanze. Speriamo nella prossima. Sento però di reincontrarlo ogni volta, in passato sento che siamo stati molto amici.
S: come me e te?
V: esattamente.
S: per via dei dejavu che ti erano capitati con me,due-tre volte ?
V: Si proprio per quelli.
S: ma sono solo dejavu. Non possono dimostrare qualcosa!
V: perché no?
S: mmm... Ma tu vale credi che nella vita passata avessimo avuto le stesse sembianze? La stessa faccia?
V: nei dejavu si... Ma spero proprio che non sia così :-)
S: ahaha spero anch'io.
S: comunque tu puoi parlare con lui...
V: ma Scherzi? Non si può .
S: non si può o non vuoi?
V: vorrei tanto ma non si può. Lui non può e forse non vuole.
S: sono tutte scuse. Puoi eccome. Basta chiedere.
V: Non si può.
S: resterai con il peso Vale. Devi provare almeno puoi dire di averci provato.
V: Ma non si può. Resterò con il peso.
V: ah comunque devo ancora esprimere il mio desiderio, trovato!
Vorrei............... Essere una ragazza con un desiderio.
Il mio desiderio è avere un desiderio.
martedì 5 agosto 2014
La realtà di un sogno
Ti ho sognato, la scorsa notte e ogni volta lo stesso sogno. Si presenta in forme diverse, ma la sostanza però è una sola e sempre quella:
la tua attenzione nei miei confronti ed uno scambio di quello che siamo .
Così, non riesco a rispondere a questo mio tormento e non riesco a comprenderne il messaggio fra il sipario della confusione. Non so per quale motivo mi succeda la tua attenzione che non riesco a gestire nella realtà di un sogno fatato, ma in quell'istante ogni muro,ogni roccia che mi sono costruita attorno con tanta fatica, cade come una foglia al vento. E mi resta quella falsa e spietata consapevolezza di essere importante all'uomo che sei tu.
Il dolore più forte è esattamente questo: sapere che non sono niente nella vita di tutti i tuoi giorni, che il dovere è più forte del desiderio di parlare a te nell'astensione dei giudizi.
Poi il risveglio fa così male pur lasciandomi addosso una bella sensazione per averti rivisto dopo tutto il tempo passato, inesorabile.
È in quel momento che mi pongo il quesito di come sarebbe risiedere in un sogno per sempre ...
Per quanto ne vedo io, non può esistere sogno così lungo e disarmato in grado di allettare ogni mia tensione , per molti il sogno è comunque la vita in sé.
Ma se la vita è un sogno, allora il sogno CHE COS'È ???
...ed ho provato a lasciarmi andare, a lasciarti scivolare, a sorridere alla persona che per un po mi è stata vicina , ma non ci sono riuscita. Nessuno è come te, nessuno tocca il mio cuore quanto te.
giovedì 10 luglio 2014
Re (indietro) - Cor (cuore)
Ricordare significa portare nel cuore ovvero la sede del pensiero e dei sentimenti, così come fu sin dai tempi antichi. Ma parlando di ricordi il discorso diventa precisamente complesso, abbandono il susseguirsi di pensieri nascenti proprio ora. Se il ricordo passa attraverso il cuore,così come le idee arrivano al cervello in un secondo momento, allora tengo libero il percorso e per un attimo lascio scivolare via il ricordo come scivola il vento fra le foglie agitate degli alberi.
Ed ora, dell'insegnamento di Nietzsche cerco di fare gioiello di Vita, anche se nel mio cuore resta l'autostrada trafficata di ricordi e di dolore.
"La serenità, la buona coscienza, la lieta azione la fiducia nel futuro dipendono dal fatto che si sappia tanto meno dimenticare al tempo giusto,quanto ricordare al tempo giusto"
F.Nietzsche
Vale
giovedì 3 luglio 2014
Al di là della Notte.
La volta celeste sembra indicare il debito a me dovuto, da tempo ormai remoto: sono i doveri dell universo. Ogni giorno, ogni singolo giorno, lucido la mia palla di vetro, lontana dal contatto primitivo tipico della natura e la tristezza si impadronisce dei sensi. Non c'è spazio per le illusioni, ma solo per la tristezza che so di dover tenere per mano in queste strade deserte, dove le uniche luci che riescono a tenere accesa la stanza del mio cuore sono quei compagni sconosciuti (non del tutto) che per qualche ragione hanno toccato con mano il mio cammino, spirituale e non.
In poche parole mi domando a volte,se c'è qualcuno al di là della notte ad intraprendere le mie stesse strade e se c'è la possibilità di incontrarsi, solamente con uno sguardo o con un pensiero, in modo da usare un linguaggio pulito lontano da questo mondo alienante. Un mondo che è diventato società come in una palla di vetro e dove, prima o poi, ci si sbatte il naso.
Vale
![]() |
| immagine dal web |













