volando prende spazio in un sogno e si posa su di una panchina,
Sola e leggera,
aspetta l'indomani
in un altro luogo,
perché un amico è un porto sicuro con cui parlare nel silenzio,
e la piuma un indicatore del flusso del vento
La solitudine è una compagna essenziale per il mio cuore, è un’amica silenziosa che mi accompagna ai piedi del buio, sulle soglie: tra i ruscelli,nei sentieri profumati di legno,sulla spiaggia di notte,nella luna, nel cielo e nelle sue stelle. Dopo avermi fatto visita si siede con me e aspetta. La pace, la quiete. Vale
Questa è la storia dei quattro rabbini,che secondo me invita a una lunga riflessione. Molto più di una storia, dal libro "donne che corrono coi lupi" la riporto qui:
"Una notte quattro rabbini furono visitati da un angelo che li risvegliò e li condusse alla Settima Volta del Settimo Cielo. Là contemplarono la sacra Ruota di Ezechiele.
A un certo punto della discesa dal Paradiso alla Terra un rabbino, avendo veduto tanto splendore, perse il lume della ragione e vagò senza meta fino alla fine dei suoi giorni. Il secondo rabbino era estremamente cinico: <<Ho semplicemente sognato la Ruota di Ezechiele, ecco tutto. Nulla è davvero accaduto >>. Il terzo rabbino continuò a pensare a quanto aveva visto, perché ne era ossessionato. Teneva conferenze e non avrebbe mai smesso di raccontare come il tutto era costruito e quanto significava... e così si smarrì e tradì la sua fede. Il quarto rabbino, che era un poeta, prese un foglio e una penna e sedette accanto alla finestra a scrivere una canzone dopo l'altra, lodando la colomba della sera, la sua bimba nella culla, e tutte le stelle del cielo. E visse la sua vita meglio di prima."
Ci sono notti bellissime in cui mi prendo dei momenti per accarezzare il mio cuore e sentirmi, e mentre guardo la luna costruisco intorno a me uno spazio tutto mio cosi importante tanto intimo e sincero da farmi sentire piccolina in questo spazio immenso di Cielo. Sono momenti importanti, spazi di profonde sensazioni che non hanno nome ne racconto, attimi di musica dentro di me. In questi momenti ho l'occasione di accogliere la mia solitudine, di sentirla e di farle uno spazio nella sedia in cui siedo perché lei è l'unica amica che non mi abbandona che di me non ha paura. Questa mia solitudine dolce mi fa sentire unica in contatto con un universo che mi osserva e mi lascia sospesa in un vuoto che è come vibrazione. Il cielo sembra un prato blu e le stelle i fiori che danzano, tutto sembra prendere parte a un movimento che è dolce quiete. I pensieri non fanno più rumore, il corpo è immobile nella sua danza mentre l'anima vola con le sue grandi ali intorno al suo silenzio. Molto spesso in questi momenti un viaggiatore si rende conto che la via delle stelle e delle nuvole della notte non è paese, non è autostrada trafficata ma direzione che porta all'unicità dell'essere, al suo cammino senza confine strappando via quei cordoni ombelicali terreni che legano alla disperazione. L'uomo negherà di averne perché egli crede che tutto va bene, che tutto va come dovrebbe andare come se la vita fosse un grande dizionario dove ad ogni parola e a ogni situazione esista una pagina correlata dove vengono spiegate le istruzioni e il senso. L'uomo difficilmente andrà oltre perchè il buio della notte,che nessuno ha mai potuto insegnarci, spaventa anche il più intrepido dei viaggiatori. La paura della paura a volte è più forte del coraggio ma con la giusta calma e la giusta quiete anche il cielo con le sue nuvole potrà essere scalato. Non esistono cammini senza meta ne montagne senza cima. Questo è il mio pensiero importante perché spiega che ad ogni salita , dopo tanti passi e dopo tanta sofferenza ci sarà un punto di arrivo in cui si potrà finalmente stringere la mano a se stessi, a quello che siamo e siamo stati. Nel frattempo, i nostri occhi lucidi di emozione si aprono alla luna piena,rimasta a ricordarci che anche lei è luce, è il sole di una notte .
Vale
Qualche volta piango lacrime silenziose e io non so come poterle trasformarle in meravigliosi cristalli da donarti , ma posso spargerle al vento della speranza, aspettando il momento in cui esse ti accarezzeranno fragili lo spirito, per svegliarti con dolcezza nella prima luce tenue del mattino .
Per te che ascolti le mie paure non troppo vicino da sapere che ogni flusso di pensieri, come acqua, nasce da una sorgente, da un briciolo di segnale colto , forse, male.
Vale

Ho trovato questa frase che per me è bellissima, e vera :
"Se deicidi di innamorarti di me... Fammi ballare anche se non c'è musica"..
Strepitosa..
Le persone vicine ci fanno dono a volte di questa, bella, musica, e siamo tanto fortunati. Dovremmo però ricordare a noi stessi di aiutarci per creare il ritmo perfetto e diventare così meraviglia dell'universo.
Dovremmo tutti ballare.. Danzare all'amore..
Come ci comunicava Osho "Fa semplicemente qualcosa che genera in te una canzone e crea un ritmo, intorno a te, di celebrazione."
Grandi parole.. E a volte bastano davvero piccole cose, per sentirci bene, a volte basta una sfida con se stessi o una strada su cui correre, liberi.
Vale
L'essere umano ha un potere sicuro: si costruisce una gabbia con ferro invisibile. Mette in tasca la chiave, entra dentro. Sconfitto dal nulla resta lì. Poi in attesa. Di cosa. Di nulla. non si sa di preciso.
Vale.
Ci sono sogni nella notte che fanno male e il freddo avvolge improvvisamente tutta la rugiada, e nel mattino dopo, gelandola. Così perde, il suo riflesso caldo e svanisce, lentamente lasciando spazio a fredde e dure impressioni di vuoti di grigio e di azzurro cristallino che tingono le lacrime, di un gelo ardente come un tramonto che è distante.
Vale
Ci sono pensieri tristi a volte che sbiadiscono l'orizzonte davanti e gli occhi non vedono la luce, e così il richiamo del vento si fa strada sempre più intenso, tra le vie di un ricordo di notti sepolto e sbiadito dal tempo
Vale
Sono qui tra me e me, nel reparto ospedaliero in piedi sulle mattonelle di un pavimento abituato alle impronte. Sto aspettando mia sorella in visita per il suo bambino, quello che tiene dentro alla sua pancia e che si muove senza fare rumore, che respira senza aria, quello che ascolta senza vedere e che vede senza ascoltare ed è quello che i suoi spediti battiti li fa sentire in una cornice di pensieri che da qui a qualche giorno tamburellano la testa di noi amici e parenti rimasti ad aspettare il suo prezioso arrivo.
"Fra quanto nascerai piccolo? Sembra tutto così strano sai, pensare di averti qui, di vederti con occhi veri e lucidi, di pensare alla tua vita... a dove tutto comincia. questa cosa mi manda fuori di testa, mi chiedo: ma come fanno? Come ? Tutti quegli infermieri, con i loro lunghi camici bianchi intoccabili, e dico bianchi, che svolazzano di qua e di là, con passi spediti, senza sguardi persi ne distrazioni, solo e ancora passi spediti e marcati in questo enorme pavimento di silenzio. E mi chiedo come fanno... Ad abituarsi a tutto questo. Sai, io non ci riuscirei. Dico no non ci riuscirei a vedermi passare sotto il naso tutti questi universi in miniatura. Non ne ho il coraggio ti direi, di abituarmi. Proprio no. Ti dico... Ricordo quando è nato tuo fretello 4 anni fa lo ricordo ancora bene, io prima di quel momento non sapevo cosa fosse un bambino. Si ok, li vedevi passare a manina con gli adulti o li vedevi piangere da lontano i bambini, ma non sapevo che cosa fossero. Poi è nato Tommaso... E ho capito tante cose. Ora arrivi tu e il mio bagaglio diventa più grande. Ti amo come fossi mio figlio lo sai questo...
Sai la vita scorre... furiosa... ancora prima di accorgertene e ti sentirai vecchio, un giorno. Ma non ti spaventare. Non devi avere paura... non devi avere catene... non farti prigioniero di te stesso. Vorrei tanto dirti sottovoce che l'orizzonte di fronte a te è infinito, e che tu, sei infinito. Vorrei dirti che la vita e facile e non fa domande ma in questo caso non ci credo nemmeno io. Vorrei dirti tante cose ma non sono tante, sono poche."
Ore 10.44 "sai... Mentre scrivevo queste righe, è uscita un'infermiera e mi ha chiamato dentro. Da te. Ma tu ancora sei nascosto. Sono scesa a prendere le valigie. Lo so che giochi, e ti diverti. Non avere paura. Questo potrebbe essere il tuo giorno... E le mie mani non smettono di tremare. Sono qui da sola eppure sento un mondo attorno a me, sento che tutti ti aspettano con il cuore in gola. Dio, che momenti. Mi riesce a scrivere per allentare un po di tensione... Non voglio darla a vedere, perche voglio essere forte per la tua mamma. Eppure lei è in lacrime. Dentro lo sono anche io. Oh si che lo sono. Non so dirti pero il gusto che hanno, non è dolore, non è gioia... sono e basta. Sono li, in bilico per te.
Ti stanno aspettando. Piene.
Senza riserve.
Forza."
La tua zia.
| Monte Vendevolo. Spettacolo senza confini |
![]() |
| immagine dal web |
Prima di dormire esplodono i pensieri, mentre tu rivedi i giorni in uno scorrere del tempo incessante, dove il meccanismo appare sbiadito e confuso in un istante che, marcato come in una vecchia mappa al tesoro, rilascia le tracce di chi è partito con te e di chi, scava a fondo, con le mani nude, la terra che racchiude il tesoro.
E durante la ricerca mi accorgo che quando, prima, il mio cuscino asciugava le mie lacrime perse, ora non può che ammirare da lontano il mio lieve sorriso che scriverà indubbiamente nella tela una lezione argentea:
"non può finire una cosa che non ha inizio".
Pensiero importante quanto l'oro.
Vale.
Piano piano sto ritrovando il sole che avevo dentro e che si era spento, per tante ragioni e per lungo tempo, rimasto incatenato in un tramonto senza colori.
Sto costruendomi un interruttore per accendere le più calde sensazioni, per riscoprire, e riscoprirmi, in questo grande cielo che è la vita.
La salita non sarà semplice con temporali di dolore, ma se il primo passo sarà compiuto allora la mente avrà già scalato metà percorso, ed il cuore sarà, finalmente, alle soglie delle porte che condurranno alle sfumature di un arcobaleno.
Vale.
|